Il Territorio

TERRITORIO DEL COMUNE DI GIMIGLIANO
 
 
NOME
Deriva dal nome latino di persona Gemellius con l’aggiunta del suffisso -anus che indica possesso. Secondo alcuni il nome deriva dal greco Gimilon con il significato di “abbondante di frutta”.
 
GLI ABITANTI
La popolazione residente alla data del 31 dicembre 2010 è di 3.439 abitanti, dato fornito dall’Ufficio Anagrafe del Comune di Gimigliano. La struttura per classi di età, evidenzia una quota di giovanissimi da zero a 15 anni pari a 412 unità, da 16 a 24 anni una quota di 376 unità, da 25 a 54 anni una quota di 1479 unità e da 55 a 100 anni una quota pari a 1172 unità.
 Analizzando, poi, la distribuzione della popolazione sul territorio, essa è suddivisa nel centro e nelle zone periferiche o frazioni quali: Acqua delle Pere, Bivio Zeta, Buda,  Cavorà, Colla, Corbino, Cuturelle , Porto, Tre Arie, Umbri, Visconte, 
 
LA STORIA
Gimigliano, incastonato tra la splendida vallata del fiume Corace ed il versante meridionale della Sila catanzarese, dista circa  18 chilometri dal Capoluogo di regione. E' suddiviso in due nuclei orientati in senso N-N-E e posti quasi sullo stesso asse, ma ad altitudini diverse: Gimigliano inferiore è infatti a quota 509, mentre il superiore, che ha anche dimensioni più cospicue, è a quota 618 m. Entrambi si trovano su costoni degradanti dell'omonimo monte Gimigliano e costituiscono un unico comune con un territorio di 32,44 Kmq. delimitato nei confini da Soveria Mannelli, Carlopoli, Cicala, S. Pietro Apostolo, Tiriolo, Sorbo, Fossato Serralta, Pentone e Catanzaro. 
L’ubicazione di due distinti centri abitati, oggi concretamente collegati da un esteso anello di insediamenti edilizi, ne testimoniano l’origine medioevale. Le sue origini risalgono, infatti, al 987, quando alcune frange di popolazioni, seriamente preoccupate da ragioni di difesa a causa degli assalti razziatori che sempre più numerosi sbarcavano sulle coste calabresi scelsero come riparo le rupe gimiglianesi dando così vita a nuovi casali. Il nome Gimilon (dal greco terra abbondante di frutti ), pare sia stato attribuito con decreto dall’imperatore bizantino Nicefaro Foca. Successivamente, sotto il dominio dei borboni, Gimigliano divenne capoluogo di un circondario che comprendeva i comuni di Cicala e San Pietro Apostolo. La presenza del monastero greco di San Nicola di Buccitano probabilmente contribuì all’arricchimento del patrimonio architettonico religioso che nel 1310 contava già tre chiese. Centro di Catanzaro fino al 1481 e poi dei Caraffa (1451 - 1610 ) e infine dei Cigala sino al 1799, venne poi aggregato al cantone di Catanzaro e quindi al dipartimento della Sagra. Nel 1807 é università nel governo di Tiriolo per punizione dei francesi ai quali si era ribellata. Oggi il centro dell’immediato hinterland catanzarese riveste un ruolo tutto particolare dovuto ad alcune sue peculiarità rappresentate dalla conformazione urbanistica del centro storico, le cave di marmo e delle miniere di ferro; dai beni architettonici, dal patrimonio artistico e di quello artigianale, dal patrimonio architettonico rappresentato dal ponte sul fiume Corace, il primo in ordine di tempo tra le strutture Maillart progettato dagli ingegnieri Galli e Franciosi, da quello sul torrente Patia esempio della tecnica del cemento precompresso, della devozione alla Madonna di Porto ed al suo Santo Patrono San Giuseppe la cui artistica statua in legno viene conservata nella chiesa di Santa Maria Assunta. I suoi famosi marmi verdi sono stati utilizzati per la realizzazione della gradinata della Chiesa del Gesù di Napoli, per i pavimenti della Reggia di Caserta, per il coro d’inverno e nicchie della Basilica di San Giovanni in Laterano, nel piazzale centrale di San Pietroburgo ed in tantissime chiese e fabbricati di Catanzaro e del circondario. L’inserimento di Gimigliano negli itinerari del grande Giubileo, ha rappresentato un ulteriore tassello indelebile della sua millenaria storia. Non poteva, quindi, esserci miglior modo per festeggiare questo traguardo per un Comune che, sebbene svuotato dagli anni dell’emigrazione e dalla continua tracimazione verso la città Capoluogo, riveste pur sempre un ruolo importante e di riferimento per tutto il comprensorio della valle del Corace.
Il Santuario della Madonna di Porto sorge in una ridente vallata, solcata dal fiume Corace e un tempo sede di un porto fluviale, distante solo quattro chilometri dal centro abitato di Gimigliano. E’ collegato al Capoluogo di regione dalla strada provinciale, così come dalla statale 280. E’ facilmente raggiungibile anche utilizzando il servizio delle Ferrovie della Calabria. L’arte del santuario é rappresentata presso l’antica  chiesa dall’icona di Pietro Gatto, nella quale é affrescata un’immagine della Madonna di Costantinopoli, dai “I quattro Evangelisti”, dipinti settecenteschi che ne adornano la volta. All’interno del nuovo santuario é riprodotta l’immagine della Madonna e dei “Quattro Evangelisti” in mosaico veneziano, il presbiterio decorato da artistici marmi, come il giallo di Siena, l’alicante di Spagna, l’onice dorato, il marmolit tedesco. I lavori della nuova struttura diocesana ebbero inizio nel 1947. Degna di essere menzionata anche la chiesa Madre di Gimigliano, nella quale è custodito il Quadro della Madonna di Porto, dipinto su tela del XVII secolo, incoronato e benedetto da Papa Paolo VI e papa Giovanni Paolo II. Diroccata dal terremoto nel 1783 fu ricostruita negli inizi del 1796. La facciata in stile rinascimentale, fu completata nel 1912; in essa spiccano le bellissime colonne monoliti di marmo rosa di Gimigliano e i portali dei finestroni e delle porte in marmo verde, sempre di Gimigliano. Giorno 2 Marzo 2010 ha avuto luogo a Gimigliano una importante cerimonia che ha visto la nostra amatissima e venerata effige della Madonna di Porto, elevata "Patrona della Provincia di Catanzaro" con decreto episcopale, un riconosciemnto fondato sulla grande storia di fede che il santuario di Porto ha esercitato negli anni su tutto il territorio regionale.
Altro edificio religioso di notevole interesse é la chiesa di “Santa Maria Assunta” nella quale é conservato un bellissimo fonte battesimale in marmo verde di Gimigliano realizzato da maestri scalpellini gimiglianesi oltre a due altari sempre in marmo verde del XVI secolo. Di notevole interesse artistico la statua di legno del Patrono San Giuseppe. L’architettura religiosa é completata dalla chiesa della Consolazione, di Giovanni Battista, dell’Immacolata, di San Biagio e della Madonna delle Grazie. Caratteristica l’estenzione del suo territorio che comprende le popolose frazioni di Cavorà, Cuturelle, Visconte, Trearie, Corbino, Porto, Umbri, Colla, Buda e Acqua del Signore.
Gimigliano é anche orgogliosa per aver dato i natali all’ex presidente della Corte Costituzionale ed ex vice presidente del Consiglio Superiore della Magistratura, professore Cesare Mirabelli oggi consigliere dello Stato Vaticano. L’artigianato locale é rappresentato dalla lavorazione del legno e del ferro. Particolarmente attiva, grazie all’impegno di un gruppo di giovane che hanno voluto apprendere la tessitura del lino, del cotone e della ginestra con i quali si realizzano preziosi ed apprezzati capolavori di corredo; mentre viene ancora praticata a livello familiare la lavorazione e la conservazione di prodotti agricoli e stagionali. In occasione del Giubileo é stato redatto un progetto integrato per il santuario di Porto, proprio per dare la giusta importanza al valore intrinseco e simbolico della grande struttura. I lavori hanno riguardato: i locali accoglienza, la residenza delle suore, la “Casa dei gruppi giovanili”, una sala conferenze, un salone ristoro e un museo dedicato alla devozione della Madonna di Porto. Uno sforzo economico rilevante reso possibile grazie all’impegno sinergico del Consiglio d’amministrazione del Santuario, del Comune, del Consorzio “Calabria Giubileo 2000”, della Regione Calabria, dell'Amministrazione  Provinciale di Catanzaro, ma soprattutto per la grande generosità delle migliaia di fedeli che ogni anno seguono con commossa devozione gli appuntamenti religiosi che si svolgono presso il santuario. Attorno a questo progetto un contributo d’idee di proposte e di lavoro viene costantemente fornito dalle suore  che gestiscono la struttura religiosa. 
Il territorio gimiglianese comprende undici contrade: Cavorà, posta nella parte est del paese, frazione tra le più importanti del paese. Ha la sua stazione delle Ferrovie della Calabria, vari servizi pubblici, una chiesa dedicata a Sant’Anna ed è attraversata dalla strada provinciale per Catanzaro. Dopo circa tre chilometri da Cavorà trovasi Acqua delle Pere, altra grossa frazione; Tre Arie, posta sul versante opposto a Cavorà ospita un consistente numero di residenti. Nel centro della contrada sorge una chiesa dedicata a Santa Maria Goretti; Corbino, Cuturelle e Visconti: le frazioni non distano molto da Tre Arie, anzi data la loro vicinanza usufruiscono di servizi pubblici in comune. Colla: contrada che pur essendo divisa dal comune di S. Pietro Apostolo dalla sola strada statale, fa invece parte del comune di Gimigliano dal quale dista ben 20chilometri e Bivio Zeta, ubicata al confine del Comune di Serrastretta. Il confine dei due territori comunali è marcato dalla strada Statale che attraversa i due insediamenti urbani. Porto: posto a circa cinque chilometri dal centro urbano di Gimigliano, è nota per essere sede del santuario mariano dedicato alla Madonna di Costantinopili o Porto, appunto. Conta varie case sparse, la stazione delle Ferrovie della Calabria, un Agriturismo, un bar ed è sede di una residenza sanitaria per anziani. Il territorio è solcato dal fiume Corace; Umbri: sorge al confine con il territorio del comune di Fossato. Contrada in gran parte espropriata per consentire l’avvio dei lavori per la costruzione della diga sul fiume Melito . Buda, centro abitato di nuova costruzione, dove risiedono circa 150 famiglie.
Il riconoscimento del titolo onorifico di Città, che il Presidente della Repubblica On.le Giorgio Napolitano ha voluto conferire al nostro Comune, con decreto datato 7 aprile 2010, ex art. 18 del D.lgs 18 agosto 2000 n. 276, è stato motivo di soddisfazione e di orgoglio per l'Amministrazione Comunale e per l'intera cittadinanza,  perché tale riconoscimento rimarrà nella storia di Gimigliano.
 
L’ARCHITETTURA
BENI AMBIENTALI
Monte Gimigliano
Monte Farinella
 
BENI NATURALISTICI
Fiume Corace
Castagneto (M. Gimigliano)
Torrente Melito Sorgente (Acqua del Signore)
 
BENI AMBIENTEANTROPICO
Cave di marmo verde (Croce)
Cave di marmo verde (Gimigliano Inf.)
Cave di marmo rosa (Lustrella)
Miniera di ferro (Colle Stretto)
Giacimento di Pirite (Ferraro)
Giacimento di Rame (Croce)
 
ARCHEOLOGIA PREISTORICA 
Necropoli (Patia)
 
ARCHEOLOGIA CLASSICA
Rinvenimenti di tombe (Grisello)
Pietra di Bacco (Gimigliano Inferiore)
Resti di Ponte detto di Annibale (Manche)
 
ARCHEOLOGIA MEDIOEVALE
Resti Abbazia di S. Nicola (Patia)
 
CENTRI STORICI
Gimigliano Inferiore
Gimigliano Superiore
 
INSEDIAMENTI RURALI
S. Giorgio
S. Biagio
Nucleo rurale (Manche) (ruderi)
 
ARCHITETTURA CIVILE
Palazzo Ducale
Palazzo Mirabelli
Ex Palazzo Municipale
 
ARCHITETTURA RELIGIOSA
Chiesa della Consolazione
Chiesa dell’Assunta
Chiesa della Madonna in Cielo Assunta
Chiesa dell’Immacolata
Santuario della Madonna di Porto
Chiesa di S. Biagio
Chiesa della Madonna delle Grazie
Chiesa di S. Givanni Battista
 
ARCHITETTURA DEL LAVORO
Segheria di Marmo (ruderi)
Funicolare (resti)
Mulino dell’Olivella
Mulino Mangiacasale
Mulino Mangiacasale
Mulino delle Grazie
Mulino Scerbo
Mulino Maluzzi
Casino «Don Pippo»
Casale Folino
Villa Grandinetti
Casale S. Felice
Casale Scalzo
Casale Zagordi
Casale ex Mottola
 
ARCHITETTURA DIFENSIVA
Guarnigione dei Cavalieri di S. Giorgio
 
I COLLEGAMENTI
COME ARRIVARE
Gimigliano è collegata al territorio circostante attraverso una rete viaria provinciale, ma anche tramite linea ferrata. Il territorio di Gimigliano è attraversato infatti da una linea ferroviaria a scartamento ridotto della Società Ferrovie della Calabria S.r.l., che congiunge le due province di Catanzaro e Cosenza costruita agli inizi del 900, che costituisce un itinerario di alto valore turistico, svolgendo quasi la funzione di metropolitana per il gran numero di paesi e nuclei abitativi attraversati. Il trenino, percorre il territorio raggiungendo notevoli dislivelli, mare-montagna, attraversando boschi e pianure su una sede ricavata nelle ripidi pendici dei profondi burroni della Fiumarella e degli affluenti del Corace, con alti viadotti e gallerie che forano le propaggini montane. Percorrendola sulle sue simpatiche littorine partendo da Catanzaro, si offre alla vista tutta una serie di aspri pendici con sullo sfondo profili collinari. I paesaggi suggestivi, d'altra parte, attraggono spesso gruppi di escursionisti nel fine settimana. Vi sono inoltre gli appassionati delle ferrovie, soprattutto provenienti dai paesi nordici che amano percorrerle su treni con locomotore a vapore, che le maestranze delle FF.d.C. hanno ristrutturato e messo in funzione.  
Per chi proviene da Catanzaro
IN AUTO: percorrere la strada provinciale SP 34/2 (Gagliano-bivio Gimigliano) e seguire le indicazioni per Gimigliano e Madonna di Porto.
IN TRENO: partenza stazione di Catanzaro Città e fermata Gimigliano o Madonna di Porto
 Per chi proviene da Cosenza 
IN AUTO: uscita A3 per Altilia Grimadli, proseguire per Soveria Mannelli, e continuare per Carlopoli, Cicala, Madonna di Porto , Gimigliano.
In treno
IN TRENO: partenza stazione di Cosenza Città e fermata Gimigliano o Madonna di Porto
 
 

Comune di GIMIGLIANO

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